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Criteri di scelta del cucciolo per le gare d`addestramento |
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crazygill Scrivere "Molti esperti ritengono che il cucciolo sia una specie di porcellana cinese e che basta un nonnulla per danneggiare questo batuffolo. Consigliano quindi ai neo-proprietari una gestione ed un approccio con esso attraverso una serie di precauzioni asettiche e iper-protettive, molto spesso generalizzate e standardizzate. Ma ogni cucciolo è diverso da un altro nel suo comportamento pur appartenendo alla stessa razza. Con lo sviluppo della moderna psicologia comparata si sono scoperti molti concetti di psicologia canina che adeguatamente studiati ed elaborati hanno portato alla scoperta di molti fattori che si contrappongono ed in certi casi smentiscono queste teorie. Questi concetti molto importanti si possono riassumere semplicemente in due parole (doti naturali e carattere). Queste doti psichiche danno al cucciolo delle difese naturali proteggendoli da eventuali esperienze spiacevoli ed inoltre gli permettono di essere introdotti in un nuovo ambiente senza creargli eccessive difficoltà. Infatti, il cucciolo reagisce positivamente o negativamente agli stimoli esterni dell'ambiente nuovo (anche in situazioni di stress) a secondo delle sue doti naturali (carattere che ovviamente condizionano il cucciolo nelle sue scelte comportamentali. Una di queste doti naturali essenziali che consentono ad esso di sopportare, prolungare e recuperare delle situazioni di stress psico-fisico che inducono nel cucciolo paura ed ansia è la tempra: intesa come la capacità di sopportare stimoli esterni di tipo fisico e psichico spiacevoli senza che ne derivino risvolti negativi sul comportamento del cucciolo. Un cane ha tempra quanto più è in grado di non modificare in modo evidente il suo comportamento sotto stress e quindi avere il controllo del suo sistema nervoso. Questa dote non può essere indotta nel cucciolo attraverso esperienze vissute dall'ambiente o dall'uomo tramite imprinting e socializzazione, perché la tempra "dote psichica" è parte integrante del patrimonio genetico del cucciolo acquisita tramite D.N.A. (cellule e cromosomi). La scienza c'insegna che l'ambiente e la socializzazione sono fattori che non possono influenzare il patrimonio genetico. Attraverso la caratterologia (ramo della psicologia che si occupa della descrizione e della classificazione dei caratteri) si è appurato che un cucciolo nasce con un bagaglio genetico caratteriale che incide e condiziona il suo comportamento indipendentemente dalla socializzazione avuta. Questo permette in età precoce (60/80 gg. di vita) di prevedere l'indole del soggetto e quindi tracciare il suo profilo caratteriale tramite test psicometrico (sapere come sarà da adulto). Come avviene nel campo della psicologia umana eternamente divisa tra psicologi comportamentisti che privilegiano le condotte ed i condizionamenti e gli psicologi umanisti che privilegiano la personalità e l'interiorità del soggetto, anche nel campo della psicologia canina esistono due scuole di pensiero: da una parte chi privilegia i fattori ambientali o acquisiti assertori della socializzazione e dell'imprinting come fattori per la formazione del carattere, dall'altra chi privilegia gli elementi congeniti acquisite tramite D.N.A., quindi assertori dell'indole come fattore determinante nella formazione del carattere.Una nuova teoria proveniente dagli Stati Uniti che si schiera a favore dell'indole è quella della ricercatrice Carol Lee che dice: non importa quanta cura il padrone nel sottoporre il cucciolo ad un'ottima socializzazione nel crescerlo, se il cucciolo è geneticamente predisposto all'aggressività come fattore predominante del suo comportamento. L'indole influisce molto, se il cucciolo dal test psicometrico precoce risultasse predisposto ad essere aggressivo nei comportamenti espressi con l'uomo o suoi simili, andrà trattato, educato ed allevato in maniera appropriata per tenere sotto controllo questa sua dote.
Un'altra teoria sull'imprinting elaborata dal centro di Ricerca di Kiel (Svezia) definisce l'imprinting parola inadeguata per animali dalle elevate capacità d'apprendimento come nei mammiferi (nel nostro caso del cane) sarebbe più corretto dire "fase sensibile" perché al contrario dell'imprinting ciò che accade in questa fase è irreversibile come avviene per i volatili.Da ciò è ovvio dedurre che la socializzazione, l'assuefazione ed il condizionamento possono essere utilizzati per il recupero comportamentale del cucciolo predisposto geneticamente ad anomalie caratteriali. Ma è difficile se non impossibile asserire che la socializzazione ed i fattori ambientali formano il carattere nel cane, sarà sicuramente possibile modificare (correggere) in meglio od in peggio a secondo delle circostanze favorevoli o sfavorevoli il comportamento o il sapere di un cane, ma è impossibile modificare l'indole e quindi il carattere di un cane perché trattasi di fattori congeniti. La scelta di accogliere in casa un cucciolo da parte del neo-proprietario impegna per almeno 10/15 anni, quindi diventa importante effettuare una scelta oculata e consapevole del cucciolo che si desidera portare in casa. Un cucciolo va scelto innanzi tutto per il proprio stile di vita (personale o del nucleo familiare) e quindi scegliendo la razza più idonea. In secondo luogo la scelta deve essere effettuata in base al carattere del cucciolo che per un uso polivalente (compagnia, famiglia, scopi sportivi) deve essere principalmente equilibrato dal punto vista psicologico, intendendo che il cucciolo reagisca agli stimoli che provengono dall'uomo e dall'ambiente in maniera positiva. Le doti essenziali che devono far parte del bagaglio caratteriale del cucciolo sono: la tempra, il temperamento (inteso come velocità di razione agli stimoli esterni), la docilità (intesa come la capacità naturale di accettare l'uomo come suo superiore).Un aiuto a tale scopo ci viene ora dai 16 test psicometrici precoci, effettuati sui cuccioli di 60/90 gg. di vita, prima che incidenze ambientali influiscono sull'attendibilità dei test che mettono in evidenza con un margine d'errore del 10% eventuali carenze o difetti caratteriali, che se non evidenziati potrebbero creare grossi problemi di convivenza e gestione al neo proprietario del cane quando questi sarà adulto.
La psicologia canina Innanzitutto dobbiamo sapere qual'è la differenza fra etologia e psicologia: l'etologia studia il comportamento degli animali (nel nostro caso del cane) allo stato brado (ossia in libertà), mentre la psicologia studia i comportamenti e il carattere del cane che vive con l'uomo. La psicologia canina nasce intorno agli anni '70 e trae molti dei suoi elementi dallo studio della psicologia umana, e dagli anni '90 fa parte del bagaglio culturale del cinofilo moderno.
Quando parliamo di psicologia canina parliamo della conoscenza della mente del cane e qundi del suo carattere ossia dell'insieme di ciò che è stato trasmesso geneticamente al cane con l'aggiunta di ciò che deriva dalle sue esperienze. Le qualita caratteriali di un cane che dobbiamo conoscere per meglio comprenderlo e risolvere eventuali problemi sia suoi che del suo proprietario sono: il temperamento, la tempra, la docilità, la socialità, la vigilanza, l'aggressività, la combattività, la curiosità, la possessività. La conoscenza e lo studio di queste caratteristiche ci porteranno a meglio conoscere il cane per poter meglio capire se quel determinato cane corrisponde alle esigenze del suo padrone e del lavoro che intende fargli fare.
Vorrei elencarVi alcune doti caratteriali che sono hanno vitale importanza per l` addestramento:
Tempra:
e` la capacita` di un soggetto di tollerare situazioni e stimoli esterni spiacevoli e dimenticarli in tempi brevi. Essa puo` essere;
- Molle ;
- Dura.
Inoltre puo` essere fisica e psichica.
Temperamento:
e` la velocita` di reazione agli stimoli piacevoli e spiacevoli;
piu` il soggetto e` veloce nella reazione e migliore, o piu` alto, e` il temperamento.
Combattività:
e` la dote naturale che comprende la capacita` di reagire e rispondere a stimoli esterni spiacevoli con due azioni contemporanee:
- Lottare;
- Mordere.
Aggresivita`:
Istinto di conservazione della razza!
E` una dote innata strettamente legata alla conservazione della specie.
E` la reazione che scatta quando il soggetto ritiene che esista pericolo per se stesso e per il proprio ambiente (spazio ristretto,difesa della prole,nutrizione etc).
Docilità:
E` la capacita` del soggetto di accettare gli interventi fatti dell` uomo come suo naturale superiore, capo branco (ALFA), senza che esso usi repressioni e sottomissioni.
Vorrei chiarire che tutte le doti sopra elencate contribuiscono ad avere un soggetto piu` o meno in standard caratteriale.
Quella che secondo la mia esperienza pero` ha la maggiore importanza e rilevanza e la TEMPRA.
Con un soggetto con una giusta Tempra e le altre doti piu` o meno carenti e` possibile pensare di fare qualcosa nell` addestramento, invece con un soggetto che abbia tutte le altri doti spiccante e la Tempra bassa o bassissima e in pensabile provare a fare qualcosa.
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Postato il Martedì 19 agosto 2008 alle 17:35:58 di raja
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